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Addio a Tony De Marchi

 

Ci ha lasciato Tony De Marchi, un grande. E un amico e compagno. Grande esperto di cose militari, lui scopri “quei minuti buco” nella vicenda di Ustica studiando ogni centimetro dei tracciati radar di Poggio Ballone.

Devo a lui la scoperta del web. Avevamo lasciato da poco Rifondazione. Io, Nappi, Di Matteo e Mezza ce ne andammo quando Bertinotti affondò il progetto di tv digitale satellitare, e cercavamo strade nuove non solo da un punto di vista politico. Fondammo “Media Evo”, un associazione che puntava sulla tecnologia come leva per superare la sclerosi della sinistra tradizionale. Alla nascita dei Comunisti unitari De Marchi ci aiutò a convincere Crucianelli ad acquistare 20 Macintosh per costruire una rete di BBS. Non c’era ancora la Rete, ma linee dedicate. Insieme a lui creammo “Rete democratica”, il primo sito politico (recensito da Repubblica) che non si presentava come quelli in uso allora, ovvero come un depliant elettronico, ma cercava di fornire servizi e interagire con le persone. Con lui e Dorigo, uno dei parlamentari che venne nei Comunisti unitari, creammo la Camera del Lavoro on line. Poi Tony si trasferi ad Orvieto. Con la sua sterminata colonia di gatti. Creò insieme ad alcuni orvietani, “Sitematica”, la prima società che si occupava di servizi per il web. Poi invento l’Unità On Line. …poi…poi…non si è mai fermato e ha cercato sempre di dire la sua con serietà e rigore. Che la terra ti sia lieve Tony.

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