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Nodo di Perugia, la verifica dei fatti sull’intervista dell’assessore

 

Il quotidiano on line Perugiatoday ha posto delle domande e l’assessore regionale dell’Umbria alle Infrastrutture ha risposto con notevoli inesattezze. Qui diciamo quali

In una recente intervista a Perugiatoday, l’assessore regionale dell’Umbria alle Infrastrutture, Enrico Melasecche, è tornato a parlare del Nodino di Perugia, di cui è un appassionato fautore. Nella pubblicazione sono contenute una serie di inesattezze che non vengono mai messe in discussione dall’intervistatore. Il risultato così è che quei contenuti assumono una oggettività posticcia della cui natura abbiamo già parlato nel podcast pubblicato qualche giorno fa. Quello che interessa fare qui è, sulla base di documenti ufficiali, smontare alcune delle inesattezze. Per quanto riguarda più in generale la questione del Nodo e del Nodino di Perugia, rimandiamo al documentato approfondimento di Michele Guaitini che abbiamo pubblicato lo scorso 28 novembre.

Nella prima domanda, relativa alla riduzione di traffico che si avrebbe nella zona Collestrada-Ponte San Giovanni come conseguenza della realizzazione del Nodino, l’assessore dichiara che «basta leggere il documento ufficiale dell’Anas» e che in base a quel documento lo scenario sarebbe «del 50% in meno del traffico pesante e del 25% di quello leggero». Nello Studio di traffico dell’Anas, che si può consultare a questo link, si dichiara invece che il traffico medio giornaliero nell’area si ridurrà, anche dopo la realizzazione dell’ampliamento del centro commerciale di Collestrada, «del 23% rispetto ai flussi attuali». Cioè: la riduzione del 50 per cento dei mezzi pesanti è già inglobata nel -23% totale di cui parla l’Anas e non da aggiungere, come lascia intendere Melasecche. È poi il caso di rilevare che si parla qui di traffico medio giornaliero, mentre le strozzature nell’area Collestrada-Ponte San Giovanni si registrano nelle sole ore di punta. Poiché quello delle ore di punta è un traffico essenzialmente locale, che continuerebbe quindi a percorrere l’attuale tracciato anche dopo l’eventuale realizzazione del Nodino, che interessa invece solo chi percorre la E45 senza avere come meta Perugia, i presunti benefici della riduzione del 23 per cento, spalmati sulla media di tutto il giorno e che sono comunque già di gran lunga più bassi rispetto a quelli propalati dall’assessore, sono da rivedere ulteriormente al ribasso.

Stralcio dell'intervista di Perugiatoday a Enrico Melaseccheintervista
La dichiarazione di Enrico Melasecche riguardo la riduzione di traffico che si avrebbe con il Nodino nel tratto Collestrada-Ponte San Giovanni

 

Uno strakcui del documento Anas sul Nodo di Perugia
La previsione di riduzione di traffico nel tratto Collestrada-Ponte San Giovanni contenuta nello studio dell’Anas

Successivamente si passa a parlare di inquinamento. L’intervistatore sostiene che la situazione è destinata a peggiorare «perché – scrive – nonostante pochi ne parlino, una delle aree di maggiore espansione urbana del capoluogo è proprio quella di Ponte San Giovanni, Collestrada e colline limitrofe. Le richieste di concessione sono chiare. Lei – chiede infine all’assessore – conferma questo dato?». Melasecche rincara così: «La situazione del traffico va esaminata in modo dinamico perché peggiorerà pesantemente in considerazione dell’incremento della antropizzazione di quell’area in ragione delle concessioni edilizie previste dal Prg di Perugia, quindi centinaia di famiglie con migliaia di auto si aggiungeranno alle attuali, nuovi capannoni nelle aree artigianali ed il traffico della E45 è destinato a crescere. È talmente banale che dovrebbe essere chiaro a tutti». Drammatizzare una situazione è un’operazione piuttosto diffusa quando si punta alla presa di decisioni che devono tagliare fuori le ragioni di qualcuno o convincere le comunità a sacrificare qualcosa in vista di un presunto bene superiore. È il caso di notare che, dal momento che è di inquinamento che si parla, le emissioni delle eventuali «migliaia di auto» che «si aggiungeranno alle attuali» non diminuirebbe certo con la realizzazione del Nodino. Le eventuali emissioni inquinanti sarebbero semmai mitigate da politiche di mobilità sostenibile che la Giunta di cui Melasecche fa parte, visto che il tema è del tutto omesso dall’assessore, non ha minimamente in animo di varare. Inoltre, pur dando per scontato l’immobilismo dell’attuale Giunta sul versante della mobilità sostenibile e volendo però vedere la situazione in modo dinamico, come invita a fare l’assessore, è evidente che si sta andando verso modelli di auto con emissioni via via più basse. Ma c’è un punto che, anche in questo caso, viene completamente eluso. Le proiezioni dell’Istat sulla popolazione residente stimano che in Umbria nel 2030 ci saranno 30 mila persone in meno. Nella sola provincia di Perugia il calo sarà di 20 mila unità, e il capoluogo rimarrà con la stessa popolazione che c’era nel 2020. Le stime si trovano a questo link. Lo stesso giornale a cui Melasecche ha concesso l’intervista aveva dato la notizia nello scorso mese di dicembre, spingendosi addirittura al 2040, quando il calo di popolazione sarà ancora più marcato. Davanti a uno scenario simile, una domanda da porsi, e che una Regione a sua volta dovrebbe porre al comune capoluogo, sarebbe la seguente: ha senso un Piano regolatore che prevede un così notevole «incremento di antropizzazione», quando la popolazione nel comune rimarrà quella attuale e nei comuni circostanti calerà di decine di migliaia di persone? Invece, al contrario, l’assessore utilizza i dati di un Prg evidentemente tarato male non per metterlo in discussione, bensì come leva per la realizzazione di un’opera che consumerà ulteriore suolo che si andrà ad aggiungere a quello già consumato da concessioni evidentemente inutili – se qualcuno non ci metterà mano – perché non rispondenti a incremento di popolazione.

L’ultima domanda è relativa a una non meglio specificata «sorta di variante», così la definisce l’intervistatore, che sarebbe stata presentata dal comitato “Salviamo Collestrada”. Melasecche risponde rivelando che «la soluzione pretesa dal Comitato NO Nodo prevede una bretella di 20 km al posto di una di 7 km con un consumo di suolo e un costo triplo su cui l’Anas sorride per l’assurdità e la irrealizzabilità della proposta». Non sappiamo se e a chi il Comitato abbia presentato qualcosa, e neanche se e come l’Anas sorrida. Sappiamo però che allegata alla delibera 107 del 24 settembre 2018 che avviava le procedure per l’ampliamento del centro commerciale di Collestrada, c’è una relazione istruttoria (di cui sotto si può vedere lo stralcio di pagina 41) in cui si dà conto del progetto dell’Anas di raddoppio della rampa di accesso da Foligno a Perugia e da Perugia in direzione Foligno; e di ampliamento di corsie delle rampe della E45 in immissione verso e da Cesena. Nell’istruttoria si legge che «il progetto Anas va a sanare quelle insufficienze infrastrutturali dettagliate in avvio di relazione, che creano gli accodamenti ad oggi presenti sulla SS75 in ingresso a Perugia la mattina e quelli sulla E45, prima dello svincolo per la SS75, in uscita da Perugia nel pomeriggio, al rientro dei pendolari». Queste opere cioè, risolverebbero il problema di traffico nelle ore di punta in quell’area che l’assessore dice che si risolverebbe solo con il Nodino. Va da sé che il progetto di Anas contenuto nella delibera del Comune di Perugia è infinitamente meno costoso, meno impattante e più efficace del Nodino, e non ha niente a che vedere con i 20 km di bretella su cui sorriderebbe l’Anas, secondo Melasecche. Ma anche di questo non c’è traccia nell’intervista all’assessore.

In copertina, l’assessore Enrico Melasecche il giorno dell’inaugurazione dei lavori di restauro della fontana di Piazza Tacito a Terni (foto tratta dalla pagina facebook di Enrico Melasecche)

Un commento su “Nodo di Perugia, la verifica dei fatti sull’intervista dell’assessore

  1. Ho fatto queste domande a Melasecche sul suo profilo fb.
    “Ma perché l’assessore non legge gli scenari e le tabelle che la stessa ANAS ha allegato alla sua lettera?
    Perché non dice che a pag 20 della relazione ANAS si afferma che con il Nodino non ci saranno modifiche di traffico sul Raccordo Perugia Bettolle ne per i veicoli leggeri ne per i pesanti?
    Perché non dice che nella relazione ANAS sui flussi da tabelle e flussogrammi risulta ad esempio che con lo scenario Nodino realizzato sul viadotto Volumni ci sarà una diminuzione del 4% per i veicoli leggeri e addirittura un aumento per i veicoli pesanti?”
    Questa è stata la risposta…. Giudicate voi il livello
    Enrico Melasecche
    ” Alessandro Severi Perché lei non dice, invece di voler tutelare il borgo antico di Collestrada come scrivete sul documento che avete consegnato, se è vero che lei ha interessi personali edificatori proprio accanto al campanile. È vero o no? Se fosse vero sarebbe una gravissimo caso di incoerenza. Non posso crederci. La prego, smentisca.”
    Ovviamente ho smentito

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